Le Regioni e il virus della disunità

Di fronte ad una vera emergenza, il Titolo V della Costituzione, quello che stabilisce il rapporto tra lo Stato e le Regioni, è entrato in crisi per la reciproca difficoltà di condividere tante competenze legislative concorrenti. Così, è accaduto che tanto più si è diffusa la pandemia tra i cittadini, quanto più si è diffusa l’asimmetria delle soluzioni e dei provvedimenti adottati su tutto il territorio nazionale.
L’effetto di ciò? Da un lato, una babele di parole, alimentata pure da qualche eccesso di drammatizzazione comunicativa, talvolta pure poco istituzionale; e, dall’altro, appunto, una serie di conflitti tra il Governo e le Regioni, nonostante l’invito costituzionale a rispettare – vieppiù in una situazione simile – i principi di leale cooperazione, di proporzionalità e di sussidiarietà nel confronto reciproco.
I cittadini, inevitabilmente, sono entrati allora in un legittimo stato di smarrimento: scossi dalle ansie vere di un virus che, democraticamente, non fa sconti a nessuno; ma scossi pure da preoccupazioni indotte da provvedimenti sovrapposti ed incrociati in una gestione troppo conflittuale e, dunque, molto confusa, con il rischio di divaricare ulteriormente un Paese già fragile nella sua unità.

Ne parleremo Giovedì 30 Aprile in diretta Facebook sulla pagina di Civico 22, ore 17:30 con Goffredo Buccini, Editorialista Corriere della Sera, e Francesco Clementi, Costituzionalista Università di Perugia.

I relatori dialogheranno con Angelo Moretti e Pasquale Basile, fondatori di Civico 22.

Potrete interagire commentando la diretta

https://www.corriere.it/opinioni/20_marzo_31/federalismo-solidaledopo-lezione-covid-19-239748c0-736e-11ea-bc49-338bb9c7b205.shtml

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